La stagione autunnale Ecco cosa devi sapere delle stagioni e dei momenti della vita!

Ecco l'autunno

Ecco l'autunno - La stagione autunnale

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È iniziata la stagione autunnale (astronomicamente parlando)

Lunedì 23 settembre alle 9:50 ora italiana daremo il benvenuto ufficiale all'autunno, già annunciato dalla graduale diminuzione delle ore di luce. La posizione della Terra rispetto al Sole segna questo passaggio di stagione, che per comodità i meteorologi fanno iniziare prima, all'inizio del mese.

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22 settembre: l'ultimo Sole d'estate tramonta dietro agli scogli di Pietrosella, Corsica. Arrivederci, estate.|REUTERS/CHRISTIAN HARTMANN
  
 
 

Ormai lo sappiamo: astronomi e meteorologi hanno date diverse per l'inizio delle stagioni. I primi guardano alla posizione della Terra nella sua orbita attorno al Sole, con punti di riferimento come l'afelio (quando siamo alla massima distanza dal Sole) il perielio (la minima distanza) e altri ancora. Dal momento che la Terra non orbita intorno al Sole in 365 giorni esatti (come vorrebbe il calendario gregoriano), ci sono delle variazioni (ore e minuti) sul giorno e sull'ora di inizio stagione da un anno all'altro. Per tradizione, noi rispettiamo il calendario degli astronomi: qui sotto, lo schema semplificato dei riferimenti astronomici che regolano l'alternanza delle stagioni.

 

anno siderale, stagioni astronomiche
| HORST FRANK, VIA WIKIMEDIA

 

I meteorologi pensano diversamente: quando parlano di meteo pensano alla disposizione delle alte e basse pressioni sull'intero globo. Questi sono gli elementi che contraddistinguono il quadro stagionale e che hanno però il vizio di non rispettare le date astronomiche, ma di correre o rallentare in funzione di una gran quantità di altri fattori. Per esempio, la disposizione barica (il quadro generale delle pressioni) e le temperature del 15 di agosto, in piena estate, sono generalmente ben diverse da quelle del 15 di settembre, che è ancora estate astronomica, ma è già autunno meteorologico. Così, per semplificare il problema, i meteorologi fanno iniziare le loro stagioni il primo giorno del mese in cui cade l'inizio di stagione astronomica: per loro, l'autunno 2019 è iniziato il 1° settembre (e funziona così anche per le altre). Qui sotto, uno schema generale dell'inizio e della fine delle stagioni, per astronomi e meteorologi.

 

stagioni meteorologiche e stagioni astronomiche
 

L'EQUINOZIO. Torniamo all'astronomia e all'orbita della Terra attorno al Sole: nel momento in cui il pianeta si trova a una delle estremità di quella che abbiamo appunto chiamato linea degli equinozi (vedi lo schema dei riferimenti astronomici), il terminatore, cioè la linea che divide la parte illuminata (diurna) della Terra dalla parte che in quel momento è ancora in ombra (notturna) è perpendicolare all'equatore: passa cioè sia per il Polo Nord sia per il Polo Sud. Il dì e la notte hanno (quasi) la stessa durata: è il giorno che chiamiamo equinozio, dalla parola latina aequinoctium (notte uguale).

 

L'equinozio d'autunno visto dal satellite Meteosat
L'equinozio d'autunno visto dal satellite Meteosat: il terminatore, il confine tra il giorno e la notte, passa esattamente per i poli. | METEOSAT

I due equinozi (autunno e primavera) corrispondono a un preciso evento astronomico, ma in realtà c'è qualche minuto di differenza nella durata del dì (luce) e della notte (buio). Succede perché i raggi del Sole iniziano a inondare una regione della Terra prima che il disco solare sia completamente visibile (all'alba) e scompaiono dopo che è scomparso dalla vista: i minuti di luce che precedono e seguono la completa comparsa o il completo tramonto riducono la durata della notte.

 

Il conto dei minuti spiccioli sposta l'equilibrio tra buio e luce a qualche giorno prima dell'equinozio di primavera e a qualche giorno dopo quello d'autunno, a quello che chiamiamo equilux - quando notte e dì hanno per davvero la stessa durata.

 

Autunno nello Zhongnan, in Cina
Autunno nello Zhongnan, in Cina: ogni anno, con i primi freddi, un antico albero di Ginkgo biloba cambia "abito" e tinge le foglie di un bel color zafferano acceso: le foto di questa festa per gli occhi. | PHOTOS VIA YICAI.COM

LO SLITTAMENTO DELLE DATE. Il calendario gregoriano è di 365 giorni: è comodo, ma non rispecchia l'anno siderale, ossia l'effettiva durata dell'orbita della Terra attorno al Sole, che è di 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi.

 

Per compensare la differenza è stato introdotto il sistema degli anni bisestili, che prevede l'aggiunta di un giorno alla fine di febbraio, in generale per tutti gli anni non secolari (che non segnano il passaggio di secolo) e divisibili per 4: questa soluzione offre una buona approssimazione, ma è comunque un'approssimazione.

 

Per fare tornare i conti la regola non è stata rispettata per il 2000, che è stato bisestile: questo però sta provocando un graduale slittamento all'indietro degli eventi del calendario astronomico. Il cambio di stagione "arretra", anno dopo anno: addirittura, nel 2044 l'equinozio di primavera cadrà per la prima volta il 19 di marzo.

 

STAGIONE AUTUNNALE, EQUINOZIO D’AUTUNNO 2019

Gerry Scotti ha parlato della stagione autunnale, commentando a Caduta Libera l’equinozio d’autunno del 2019. Il noto conduttore fa sorridere e allo stesso tempo riflettere su situazioni che in molti hanno pensato: “Io sono in difficoltà, non sono abituato. Fin da piccolo mi hanno abituato che l’autunno iniziava il 21 settembre. Per giunta è la mia stagione preferita, perchè soffro molto il caldo. Ora però c’è stato questo cambiamento con l’equinozio d’autunno del 2019 che ha fatto slittare la data al 23 settembre“. Di certo sentirlo dire da un personaggio così influente come Gerry Scotti ci fa capire che questo messaggio è arrivato anche alle persone più anziane che per una vita hanno sempre segnato le stagioni con la cadenza del 21. (agg. di Matteo Fantozzi)

COME CONTRASTARE I SUOI EFFETTI

Stagione autunnale al via, l’equinozio d’autunno 2019 è arrivato e una delle domande più comuni è la seguente: come affrontare i suoi effetti? Come evidenziato dai colleghi de Il Giornale, ogni cambio di stagione è segnato da mutamenti climatici e bisogna fare i conti con la cosiddetta sindrome invernale, in inglese “seasonal affective disorder”: i suoi principali sintomi sono emicrania, insonnia, inappetenza, palpitazioni e disturbi all’apparato respiratorio. Basta poco, anche solo una giornata uggiosa, per trovarsi di fronte a malinconia e depressione, considerando che gli effetti più comuni sono nervosismo, sbalzi d’umore e astenia. Come contrastare tutto ciò? Uno dei consigli più diffusi è quello di godersi le ore di luce, al fine di rinvigorire l’umore, così come tenere d’occhio il ritmo sonno-veglia. Assolutamente da non sottovalutare una maggiore idratazione e un’alimentazione sana e, se possibile, svolgere delle attività rilassanti: leggere, scrivere o praticare yoga potrebbero risultare utili per migliorare il proprio stato d’animo.

EQUINOZIO D’AUTUNNO 2019, I PENSIERI DI CAMUS E KIERKEGAARD

Scrittori e filosofi hanno dedicato versi e parole alla stagione autunnale e quale occasione migliore per sfoderarle nel giorno dell’equinozio d’autunno 2019? Partiamo da Albert Camus, noto scrittore spagnolo: «L’autunno è una seconda primavera dove ogni foglia è un fiore». Profondo e suggestivo il pensiero di Soren Kierkegaard: «Per questo preferisco di gran lunga l’autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo. In primavera la terra». Il poeta inglese John Donne ha omaggiato così l’arrivo dell’autunno: «Nessuna bellezza di primavera, nessuna bellezza estiva ha la grazia che ho visto in un volto autunnale». Senza dimenticare chi, come la drammaturga francese George Sand, guarda in proiezione futura: «L’autunno è un andante grazioso e malinconico che prepara mirabilmente il solenne adagio dell’inverno». Tra frasi, aforismi e proverbi, non mancano i modi per rendere omaggio all’arrivo della nuova stagione, che rappresenta un cambiamento per molti e un nuovo percorso per tutti… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

STAGIONE AUTUNNALE 2019, LE FRASI DI KAFKA E HIKMET

L’inizio della stagione autunnale segnata dall’arrivo dell’equinozio d’autunno 2019, per molti rappresenta una metaforica ripartenza. C’è chi prefissa proprio da settembre degli obiettivi da raggiungere con il nuovo anno e chi invece inizia una nuova avventura, sia essa lavorativa o scolastica. In occasione dell’arrivo della nuova stagione, dunque, potrebbe essere di buon auspicio anche rivolgere delle frasi ad effetto alle persone a noi care come amici, colleghi o parenti. Per tanti l’autunno è sinonimo di romanticismo, grazie anche ai colori che caratterizzano questa nuova stagione. Cosa c’è di meglio di una frase o una citazione tratta da alcuni celebri autori? A venirci in soccorso è ad esempio Franz Kafka che in merito al periodo scriveva: “Come un sentiero d’autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche”. Ma frasi indimenticabili giungono anche da parte di Nazim Hikmet che in una sua poesia scriveva: “Veder cadere le foglie mi lacera dentro / soprattutto le foglie dei viali / soprattutto se sono ippocastani / soprattutto se passano dei bimbi / soprattutto se il cielo è sereno / soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia/ soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male/ soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami / soprattutto se quel giorno mi sento d’accordo/ con gli uomini e con me stesso”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SPAZIO AI BUONI PROPOSITI: E IL METEO?

Estate, addio. Stavolta è ufficiale: siamo in autunno. Messe al bando le false speranze di un'”estate bis” (da una parte) e gli allarmismi meteorologici (dall’altra), ci si prepara ad affrontare la nuova stagione e con essa, per chi non l’ha già fatto, l’inizio di un nuovo anno scolastico, lavorativo e chi più ne ha più ne metta. Questo è il tempo dei buoni propositi, il secondo tempo dell’anno, dopo gennaio, per mettere le cose in ordine e darsi degli obiettivi. Ma notoriamente non si va da nessuna parte, senza prima aver visto le previsioni. Edoardo Ferrara di 3bmeteo anticipa l’arrivo di “una nuova perturbazione atlantica che raggiungerà l’Italia, con piogge e temporali in arrivo dapprima sulle regioni di Nordovest e centrali tirreniche, in estensione verso fine giornata anche a Nordest e in misura più marginale al medio versante Adriatico. Non sono esclusi fenomeni anche intensi e locali nubifragi sulle regioni tirreniche; poco o nulla invece al Sud con al più un aumento della nuvolosità e qualche sporadico piovasco tra Campania e Molise”. (agg. di Rossella Pastore)

RITI E LEGGENDE

Alle 9.50 in punto di oggi prenderà ufficialmente il via la stagione autunnale con i suoi romantici colori ed il clima più fresco che saluterà definitivamente l’estate, almeno per quest’anno. L’equinozio d’autunno segna così quel momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui quest’ultimo si trova allo zenit dell’equatore. Con l’inizio dell’autunno si rinnovano anche quest’anno i consueti riti e le tradizioni del passato. L’equinozio d’autunno ha avuto un ruolo importante nelle antiche culture, a partire dai Greci che nel mese di settembre festeggiavano i misteri eleusini. Legati alla stagione autunnale anche diversi simboli tra cui il melograno, che si collega al mito di Demetra e Persefone, la mora (secondo la leggenda non va mai mangiata dopo settembre per non essere contaminati da forze oscure) e la bambola di paglia, chiamata anche bambola del grano, considerata una bambola propiziatoria, costruita con le ultime spighe di grano e usata come buon auspicio per un abbondante raccolto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL BENVENUTO DEL DOODLE DI GOOGLE

La stagione autunnale è cominciata. E per celebrarla Google ha sfoderato il suo consueto doodle che, come ogni equinozio, simpaticamente saluta la nuova stagione. E anche se in Italia il freddo sembra fare capolino solo da qualche giorno, il tema richiama il sonno autunnale, dopo la grande energia spesa in estate. Come se anche il pianeta dovesse riposare (almeno nel nostro emisfero) e dormire su un romantico e morbido letto di foglie secche. Il Doodle di Google celebra “la stagione di nebbie e dolce fecondità”, come dice il poeta inglese John Keats, ponendo fine alle lunghe giornate estive e l’inizio della stagione autunnale del raccolto. “Tu che fai piegare sotto le mele gli alberi muscosi del casolare / E colmi di maturità fino al torsolo ogni frutto”, con queste parole del poeta in tutto l’emisfero occidentale (eccezion fatta per Cina e India, chissà perchè) Google dà il benvenuto alla stagione autunnale, e lo diciamo anche noi: buon equinozio d’autunno!

DA MILLE ANNI L’EQUINOZIO AUTUNNALE NON E’ IL 21 SETTEMBRE

L’estate è ufficialmente finita ed a ricordarcelo è l’equinozio d’autunno 2019 che anche quest’anno, esattamente come accaduto per quello passato, arriverà il 23 settembre, alle ore 9.50 italiane. Con l’arrivo dell’equinozio d’autunno, la linea d’ombra che divide la zona della Terra illuminata dal Sole da quella in cui è notte taglierà contemporaneamente Polo Nord e Polo Sud. Nonostante il meteo abbia già ampiamente segnato l’arrivo della stagione autunnale, l’estate in realtà quest’anno è durata ben due giorni in più. Secondo l’immaginario collettivo, infatti, le stagioni iniziano il 21 (marzo, giugno, settembre e dicembre) ma in realtà non è così. E sbagliata è anche la data convenzionale del 22 settembre con la quale si tende a dare il via alla stagione autunnale. Secondo la rivoluzione terrestre, questo evento coincide con il momento in cui il giorno è esattamente uguale alla notte. Sono rarissimi i casi in cui l’equinozio d’autunno cade il 21 o il 24 del mese. Basti pensare che tale evento astronomico da mille anni non si verifica il 21. Per poter ufficialmente dire che nel giorno considerato per tradizione quello di inizio dell’autunno, occorrerà attendere il 2092 e poi ancora il 2096.

EQUINOZIO D’AUTUNNO 2019: PERCHÉ LA DATA CAMBIA?

Ma perchè la data dell’equinozio d’autunno cambia di anno in anno? Ciò è da attribuire al calendario Gregoriano introdotto da Gregorio XIII nel 1582 in correzione al calendario giuliano. Secondo quanto stabilito dal Concilio di Nicea, si parte dall’equinozio di primavera fissato al 21 marzo (ma che può variare al 20, come più spesso accade) per calcolare poi gli altri. Si tratta però di un calcolo per nulla perfetto poichè il nostro calendario divide un anno in 365 giorni ma una rivoluzione ha una durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi. L’anno bisestile non basta a far riallineare completamente l’intero sistema poichè si verifica ogni quattro anni. Il ritardo accumulato porta così a mutare di anno in anno anche da data e l’ora degli equinozi e in merito a quello autunnale, nel dettaglio, questo si alterna cadendo per due anni il 22 settembre e per gli altri due il 23, come quest’anno. Il prossimo, dunque, possiamo già affermare da ora che cadrà il 22 settembre.

LO SPETTACOLO DELLE STELLE CADENTI

Lunedì 23 settembre, con l’arrivo dell’equinozio d’autunno si spalanca direttamente le porte all’arrivo della nuova stagione, salutando almeno per quest’anno la complessa estate che abbiamo vissuto. In occasione di tale evento, Luca Parmitano, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) saluta l’equinozio con un passaggio della Stazione Spaziale (Iss) sopra le Alpi. L’Unione Astrofili Italiani (Uai), all’Ansa ha dichiarato: “L’equinozio d’autunno scatta alle 9:50, ora italiana. L’inizio della prima notte della nuova stagione sarà salutato da un passaggio sopra le Alpi della Stazione Spaziale, visibile per alcuni minuti all’incirca dalle 20:37”. In questa seconda parte del mese, dunque, assicurano gli astrofili, “non mancheranno occasioni per ammirare alcuni luminosi passaggi in orario serale” della stazione orbitale. Con l’arrivo dell’equinozio d’autunno ha inizio anche un periodo molto proficuo per osservare le stelle cadenti. In merito spiegano ancora gli astrofili della Uai: “le notti cominciano ad allungarsi, il clima diventa più mite e il numero di meteore sporadiche, che si sommano a quelle dei vari sciami, raggiunge nel nostro emisfero il suo massimo annuale”. In condizioni ottimali, quindi, sarà possibile in un’ora osservare da 10 a 20 stelle cadenti per uno spettacolo d’autunno mozzafiato.

Autunno: perché si chiama così questa stagione dell’anno?

E’ ora di salutare l’Estate 2019: oggi, 23 settembre, l’Equinozio spalanca le porte della Stagione Autunnale.
L’equinozio “cade alle 9:50, ora italiana. Sarà salutato da un transito sulle Alpi della Stazione Spaziale, visibile per alcuni minuti all’incirca dalle 20:37. Se nel corso della prima metà di settembre la Iss è stata, infatti, visibile in orari scomodi, alle 4 o alle 5 del mattino, nella seconda metà del mese non mancheranno occasioni per ammirarne alcuni luminosi passaggi la sera,” spiega l’Unione Astrofili Italiani.
Finita l’estate precisa l’UAI, le serate di settembre sono un ottimo periodo “per osservare le stelle cadenti, dato che le notti iniziano ad allungarsi e il numero di meteore sporadiche, che si sommano a quelle degli sciami, raggiunge nel nostro emisfero il massimo annuale. In questo periodo il punto nello spazio verso cui la Terra si muove è più alto in cielo, e alle nostre latitudini l’atmosfera è investita da una quantità maggiore di particelle meteoriche. Tanto che possiamo osservarne in un’ora 10-20″.

Autunno: perché si chiama così questa stagione dell’anno?

 

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L’origine si fa risalire al participio passato del verbo latino augere”. Augere, che significa “aumentare”, “arricchire”, diventa – con il suo participio passato – “auctus”, a cui è stata associata la desinenza -mnus. Da qui autumnus, da cui poi tutte le lingue neolatine hanno tratto il nome della terza stagione dell’anno (Otoño in spagnolo, Automne in francese, Outono in portoghese, ed anche in inglese si dice Autumn – mentre negli Stati Uniti è più comune il termine “Fall”).

Cos’è l’equinozio?

Il termine equinozio deriva dal latino “equi-noctis” e significa “notte uguale” al giorno: nonostante tale origine, in realtà gli effetti della rifrazione atmosferica, il semidiametro del Sole e la parallasse solare, fanno sì che negli equinozi la lunghezza del giorno sia maggiore di quella della notte.

L’equinozio è quel momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui la nostra stella maggiore si trova allo zenit dell’equatore. Nell’emisfero boreale vedremo il Sole scendere sull’orizzonte mentre nell’emisfero australe sale sull’orizzonte. Gli equinozi avvengono due volte l’anno, ogni sei mesi, a marzo e a settembre, e sono convenzionalmente assunti come momento di avvicendamento delle stagioni astronomiche sulla Terra: per l’Italia e per tutto l’emisfero boreale, l’equinozio di settembre segna la fine dell’estate e introduce l’autunno, mentre l’equinozio di marzo chiude la porta all’inverno e fa scattare l’inizio della primavera. Nell’emisfero australe, invece, avviene l’esatto contrario: l’equinozio di settembre annuncia la primavera mentre quello di marzo segna l’inizio dell’autunno.

Nel nostro emisfero il Sole raggiungerà la sua massima ‘discesa’ sull’orizzonte il 21 dicembre, quando cambieremo nuovamente stagione e arriverà l’inverno, nel giorno più corto dell’anno, il solstizio d’inverno.


Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2019/09/stagione-autunnale-oggi-equinozio-2019-significato-curiosita/1317184/#D1j48uZ0XsXLqpPL.99

La stagione autunnale è iniziata. Lo spettacolo del foliage e la magia del Parco

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lle 9.50 di questa mattina è tornato l'autunno per l'emisfero boreale.
A dirlo è stato proprio il Sole che, in quel preciso momento, si è trovato allo zenit dell’equatore della Terra. L'equinozio autunnale è arrivato e, da qualche ora, anche Arezzo si è lasciata alle spalle l'estate. 

L'equinozio può cadere di anno in anno in giorni diversi (il 22 o il 23 di settembre) ed ha come caratteristica quella di essere uno dei due giorni all’anno – l’altro è l’equinozio di primavera – in cui il dì ha la stessa durata della notte (anche se poi non è esattamente così).

Una data astronomicamente importante che segna l'avvio della stagione più fotografabile e tra le più colorate dell'anno.

In questo senso, il luogo ideale dove trovare l'ispirazione giusta è sicuramente il Parco delle Foreste Casentinesi, sterminato e meraviglioso angolo della provincia di Arezzo che offre in autunno, come in ogni altra stagione, panorami mozzafiato.

Immagini tratte da: Parco Nazionale Foreste Casentinesi

 
 

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